Governance Mia‑Platform

Principi e strumenti con cui sosteniamo la gestione e la crescita aziendale.

Parete della reception Mia‑Platform con il logo aziendale 3D, divani blu e esagoni colorati sovrapposti alla foto

Compliance

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231/2001

Come preveniamo comportamenti illeciti e manteniamo la nostra crescita coerente con i nostri valori.

Mia‑Platform ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, con procedure pensate per prevenire comportamenti illeciti che possano esporre la Società a responsabilità. Il Modello integra un’analisi dei rischi di sostenibilità ispirata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Sensibilizza chiunque agisca per conto di Mia‑Platform sulla conformità normativa e sui nostri principi etici, e crea valore per i nostri stakeholder attraverso legittimità, correttezza e trasparenza.

Un Organismo di Vigilanza sovrintende al funzionamento, all’efficacia e all’aggiornamento continuo del Modello.

Se sei a conoscenza di una violazione del Modello o del nostro Codice Etico, puoi segnalarla a odv@mia-platform.eu.


Whistleblowing

Whistleblowing

Un canale interno per segnalare comportamenti illeciti e irregolarità, ai sensi del Decreto Legislativo n. 24/2023.

Mia‑Platform, in ottemperanza al Decreto legislativo n. 24/2023, ha predisposto un canale interno di segnalazione quale strumento che permetta di segnalare condotte illecite o irregolarità.

Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 24/2023, in data 30 marzo 2023, è stata introdotta, nel nostro ordinamento, una nuova disciplina riguardo al whistleblowing. Il provvedimento, attuativo della direttiva europea n. 2019/1937, raccoglie in un unico testo normativo l’intera disciplina del canale di segnalazione e delle tutele riconosciute ai segnalanti, sia del settore pubblico che privato.

Le segnalazioni devono essere trasmesse attraverso i canali appositamente predisposti; la scelta del canale di segnalazione non è più rimessa alla discrezionalità del whistleblower in quanto in via prioritaria è favorito l’utilizzo del canale interno.

La Società, in ottemperanza al Decreto legislativo n. 24/2023, ha predisposto una piattaforma come canale interno di segnalazione, che va ad aggiungersi al canale esterno ANAC, quale strumento che permetta al whistleblower (dipendenti e tutti coloro che rientrano nelle ipotesi contemplate dal decreto legislativo) di segnalare condotte illecite, o irregolarità, anche presunte, di cui sia venuto a conoscenza. Oggetto di segnalazione non sono solamente i reati, ma anche altre condotte che vengono considerate rilevanti in quanto riguardano comportamenti, rischi o irregolarità, che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’ente.

L’utilizzo della piattaforma permette di mantenere l’anonimato dell’identità della persona segnalante, della persona coinvolta e della persona comunque menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della stessa e della relativa documentazione. Una volta inviata la segnalazione, il sistema emetterà una ricevuta con il numero identificativo della segnalazione, che il whistleblower è tenuto a conservare.

Il D. Lgs. 24/2023 prevede la possibilità di segnalazione esterna qualora:

  • Sia stata già effettuata una segnalazione interna e la stessa non abbia avuto seguito.

  • Il canale di segnalazione interna non sia attivo o, anche se attivato, non sia conforme a quanto previsto dal legislatore.

  • Si abbiano fondati motivi di ritenere che, se fosse effettuata una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito, ovvero che la stessa segnalazione possa essere motivo di ritorsione/discriminazione.

  • Si abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

Nei casi elencati, la segnalazione deve essere inviata esclusivamente ad ANAC tramite le modalità previste e disponibili sul sito web dell’Autorità.

Riferimento: Decreto Legislativo n. 24/2023.